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Confapi Varese dona un Minitessile alle Civiche Raccolte d’Arte

Il Minitessile vincitore della votazione del pubblico bustocco di Miniartextil 2026 donato da Confapi Varese alle Civiche Raccolte d'Arte di Palazzo Marliani Cicogna

Data :

11 luglio 2026

Categorie:
Cultura
Confapi Varese dona un Minitessile alle Civiche Raccolte d’Arte
Municipium

Descrizione

E’ stato donato da Confapi Varese - Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Varese alle Civiche Raccolte d'Arte di Palazzo Marliani Cicogna il Minitessile vincitore della votazione del pubblico bustocco di Miniartextil 2026 - "Eterno Desiderio". Si tratta dell'opera di Antonio Bernardo, "Appariscente”, realizzata con fili di cotone, tulle, carta e filo metallico. Come si ricorderà, la mostra, a cura di Arte&Arte, si è svolta nel mese di maggio al museo del tessile nell’ambito di M(A)Y FIBER, la rassegna dedicata all’arte tessile e di cui Miniartextil costituisce l’elemento portante.

MINIARTEXTIL
Dal 1991 “Miniartextil” è la mostra annuale internazionale d’arte tessile contemporanea Sede principale della mostra è Como, città legata tradizionalmente all’industria tessile e in particolare serica, ma dalla fine degli anni ‘90, Miniartextil è diventata itinerante trasferendosi integralmente in diverse città in Italia e all’estero: in Francia a Montrouge (Parigi), Mulhouse, Caudry, Lille, Gif-Sur-Yvette; in Lituania a Kaunas; in Italia a Venezia, al Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi del Tessuto, a Busto Arsizio al Museo del Tessile, a Nule in Sardegna presso il Centro Culturale Polivalente del Goceano. Per citare solo alcuni degli artisti che sono stati esposti, anche grazie alla collaborazione con gallerie: Magdalena Abakanowicz, Fausto Melotti, Jagoda Buic, William Kentridge, Maria Lai, Josep Grau-Garriga, Josep Royo, Barbara Shawcroft, Marisa Bronzini, El Anatsui, Sabah Naim, Giuliano Mauri, Pino Pascali, Joseph Beuys, Marzia Migliora, Marina Abramovic, Angelo Filomeno, Joel Andrianomearisoa, Moffat Takadiwa.

La 34° edizione di Miniartextil ruota attorno al tema Eterno desiderio. Un titolo che invita a riflettere su una delle forze più radicate e durature dell’animo umano: il desiderio. Il desiderio è ciò che ci spinge a cercare, a immaginare, a muoverci verso qualcosa che non abbiamo ancora. È parte della nostra natura: si manifesta nei gesti quotidiani, nei legami affettivi, nei pensieri che ci accompagnano nel tempo. È una presenza costante, che cambia forma ma non scompare. Questa edizione di Miniartextil propone una lettura del desiderio come energia creativa. Non qualcosa da possedere, ma una tensione interiore che può generare bellezza, relazione, forma. Attraverso le opere tessili, gli artisti sono chiamati a esprimere questa forza attraverso nodi, intrecci, materiali, superfici. Il desiderio può nascere dalla mancanza o dalla speranza. Può essere dolce o difficile da affrontare. Ma in ogni sua forma ci racconta qualcosa di autentico: il bisogno di connessione, la voglia di andare oltre i confini individuali, la ricerca di senso. Nella materia tessile, fatta di fili intrecciati e gesti ripetuti, questo tema prende corpo in modo concreto. Ogni opera può diventare un frammento di una storia più ampia: una domanda aperta, un pensiero sospeso, un’emozione condivisa. Eterno desiderio non è un concetto astratto. È ciò che ci accompagna ogni giorno, anche senza che ce ne accorgiamo. È il filo che lega le nostre esperienze, che ci tiene in movimento, che ci collega agli altri. Miniartextil 2025 invita a osservare questo filo invisibile con uno sguardo attento. A riconoscerlo nella materia e nella forma. A riscoprirne il valore silenzioso, ma fondamentale.

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026, 08:40

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